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PUOI SOPPORTARE IL PARADISO?

Ottantamila pensieri nella tua testa, tutti i giorni, un programma radio che parla e parla mentre sta costruendo una realtà che non c’è. E sta costruendo un ”io” che non c’è mai stato. La tua vera natura è di una grandezza e bellezza che i tuoi pensieri non possono mai concepire.

Fuori: il paradiso.
Tu: la persona più ricca del pianeta.
Lo puoi sopportare?

Nel silenzio, nel contatto con il corpo e il respiro non c’è alternativa.
C’è solo la tua vera natura che osserva quel falso io, amorevolmente, saggio e pazientemente aspettando.

Quel ”io” piccolo già se ne sta andando, gli ottantamila pensieri passano.
E anche tu passi, sei di passaggio, attraversando in questo istante il paradiso di questa tua realtà.

Comincia a sopportarlo. Inizia poi a godertelo veramente mentre ti risvegli alla vita e all’amore.
Perché amore sarà tutto ciò che resta.

L’amore che da sempre sei stato – e che trovi in tutto attorno a te.

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LASCIA FIORIRE LA TUA COSCIENZA

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 3) “MEDITAZIONE CAMMINATA “3 x 1”

– Ambientazione: all’aperto
– Velocità: lenta, ma con un ritmo normale
– Coordinazione con il respiro: tre passi ogni inspirazione, altri tre passi ogni espirazione
– Intensità della concentrazione: da media a elevata
–  Comunicazione con altri: apertura cordiale, scambio silenzioso di sguardi e saluti

“Anche questa forma di meditazione camminata si basa su un accordo della sequenza dei passi con il respiro. Questa volta però permettete alle vostre gambe di fare circa tre passi per ogni inspirazione e altri tre passi per la relativa espirazione. (…) Anche qui dovete stare attenti che non avvenga il contrario, cioè un inconsapevole accorciamento o allungamento del respiro per adattarsi ai tre passi. Una respirazione manipolata in maniera artificiosa può essere insana e avere numerose conseguenze negative su corpo e mente, come per esempio fitte ai fianchi, respiro corto, mal di testa, sensazioni di ansia.

I tre passi per ogni respiro producono un’andatura lenta ma molto simile a un modo di camminare normale. Questa vicinanza a una condizione consueta non rappresenta tuttavia una semplificazione, anzi. Mentre nella meditazione camminata Vipassana lenta o Kinhin la vostra mente registra il fatto che vi muovete in maniera “insolita”, e quindi “permette” che vi concentriate in misura ugualmente insolita, nella meditazione camminata “3×1” approssimate i vostri movimenti abituali. Di conseguenza anche la mente ricadrà nelle sue abitudini e sarà più difficile che rimaniate concentrati. (…)

Tuttavia è sufficiente essere consapevoli di questa aumentata difficoltà e delle tentazioni per i sensi in modo da affrontare le divagazioni della mente con pazienza affettuosa. Semplicemente dopo ogni divagazione tornate al respiro e ai tre passi previsti.

Nulla di ciò che il mondo circostante vi vuole trasmettere in termini di bellezza deve essere respinto in maniera forzata. Di norma praticherete questa forma di meditazione camminata in mezzo alla natura, per esempio lungo un sentiero nel bosco, in un parco o su un prato. La natura che vi sta intorno in una giornata di sole con tutta la sua magnificenza e la sua bellezza non va esclusa per via di una concentrazione eccessiva focalizzata su respiro, sequenza dei passi o movimento delle gambe. Ogni stimolo può e deve giungere a voi. Conviene solo evitare di andare in cerca di proposito delle singole impressioni sensoriali. Qui sta la differenza.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

Per ordinare il libro: Edizioni Il Punto d’Incontro

LE CINQUE FORME DI MEDITAZIONE CAMMINATA: 2) KINHIN

– Ambientazione: di norma all’interno, possibile anche all’aperto
– Velocità: lenta
– Coordinazione con il respiro: un passo ogni inspirazione, il passo successivo durante l’espirazione
– Intensità della concentrazione: da elevata a molto elevata
– Comunicazione con altri: nulla 

“Cominciamo di nuovo con l’“arrivo” nel luogo della meditazione, che può essere il salotto, un corridoio, una camera di hotel o una stanza per gli ospiti in casa di amici. (…)
Poi inspirate come di norma e quindi sollevate il piede sinistro per un primo passo. Con la successiva espirazione muovete il piede destro per il secondo passo – e così via.

Dovreste sintonizzare i passi con il respiro – non il contrario, che altrimenti condurrebbe a una respirazione innaturale sconsigliabile. Quindi rimanete concentrati principalmente sul respiro e non solo sul contatto dei piedi al suolo, come per la meditazione camminata Vipassana descritta in precedenza. La mente si focalizza in primo luogo sul respiro e l’intero corpo ne segue il ritmo in accordo con il movimento: inspirazione – passo piede sinistro, espirazione – passo piede destro.

Rivolgete lo sguardo a terra davanti a voi senza abbassare troppo la testa, perché una tale “postura umile” non giova a una mente serena e aperta. Lo sguardo non vaga nell’ambiente circostante, ma neppure si fissa su qualcosa. Tenete le braccia rilassate ai lati del corpo o portate entrambe le mani davanti all’addome; non mettete le mani in tasca o in altre posizioni.

L’andatura è naturale e non esageratamente rallentata e solenne. Come già detto la concentrazione si orienta soprattutto al respiro, ma non esclude, in maniera non dissimile dalla meditazione camminata Vipassana e dalla meditazione in generale, altre impressioni sensoriali e pensieri: il contatto dei piedi con il suolo, la tensione e la distensione dei muscoli delle gambe, il contatto dei vestiti con la pelle, i rumori e la luce. E sopra ogni cosa calerà di nuovo il velo dell’attività mentale, ora opaca e indefinita, ora animata da giudizi, valutazioni, commenti e confronti chiari, lucidi. Il che è normale e naturale. Tornate semplicemente al respiro e al ritmo tranquillo dei vostri passi: inspirazione – passo piede sinistro, espirazione – passo piede destro.”

Estratto da “Meditazione Camminata: Passo dopo Passo – Guida pratica” di Volker Winkler, pubblicato da “Edizioni Il Punto d’Incontro”

Per ordinare il libro: Edizioni Il Punto d’Incontro

Recensione: BenessereCorpoMente.it

“Leggendo il libro facciamo un viaggio che con un linguaggio semplice tratta i concetti di base, utili a chi non ha esperienza di meditazione, gli elementi pratici come la durata, la velocità, il coordinamento del movimento con il respiro, l’abbigliamento, e l’atteggiamento da tenere in merito alle diverse condizioni atmosferiche.”

BenessereCorpoMente.it